Pasqua: in nome della rinascita

Pasqua: in nome della rinascita
17 Aprile 2014 synesia

COSA e DOVE SI FESTEGGIA?
Il termine Pasqua è oggi utilizzato per indicare due festività religiose, una cristiana e un’ebraica: la prima indica la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù Cristo, quindi il passaggio dalla vita terrena a quella celeste ed è festeggiata la domenica successiva al primoplenilunio dopo l’equinozio primaverile. La seconda celebra invece la liberazionedel popolo di Mosè dalla schiavitù in Egitto e coincide con il primo pleniluniodopo l’equinozio di primavera.La festività della Pasqua è quindi festeggiata in momenti differenti a seconda della religione, in tutti quei Paesidi cultura cristiana ed ebraica.

LE SUE ORIGINI
Non è un caso che la festa della Pasqua corrisponda approssimativamente all’equinozio di primavera; essa simboleggiala rinascita, il nuovo inizio, il risveglio della natura, il periodo di transizionetra l’inverno e l’estate. La festività ha perciò origini agresti e rimanda agli antichi riti con cui si festeggiava l’arrivo della nuova stagione tramite offertedi ringraziamento come: primizie dell’agricoltura, sacrifici di bestiame tra cui gli agnelli, la cui carne era poi consumata con un pasto celebrativo.

L’UOVO: SIMBOLO DELLA PASQUA
Da sempre l’uovo simboleggia una nuovavita che prende forma, una nascita. In alcuni culti pagani Cielo e Terra erano considerati due emisferi dello stesso uovo. Già i Persiani durante le festività primaverilierano soliti scambiarsi come doni propiziatori uova di gallina. Per gli antichiEgizi l’uovo era il fulcro dei quattro elementi dell’Universo, Acqua, Aria, Terra e Fuoco.

 

Solo più tardi, con l’avvento del Cristianesimo, l’uovo si legò all’immagine della rinascita di Cristo e dell’uomo stesso. Prima dell’uovo di cioccolato ci fu la diffusione di uova preziose: nel Medioevo si cominciò a decorare e ricoprire con materiali preziosi uova create artificialmente. Questa tradizione divenne importante fino al punto che nel 1883 lo Zar di Russia AlessandroIII commissionò a Peter Carl Fabergé un dono per sua moglie la Zarina Maria. Per l’occasione, l’orafo creò il primo uovo-gioiello di platino, contenente un uovo d’oro, che a sua volta accoglieva una riproduzione della corona imperiale e un pulcino d’oro. L’uovo di cioccolato nacque invece dopo che Rodolphe Lindt nel 1789 inventò il processo che rendeva il cioccolato, a quel tempo granuloso, vellutato e morbido.

IL SIGNIFICATO DEL NOME ‘PASQUA’
Il nome Pasqua è un bisillabo [pas-kwa], breve e facile da pronunciare in italiano. È un sostantivo proprio di genere femminilee singolare che deriva dal latinoPàscha’ e dall’ebraicoPesàch’, che a sua volta proviene dall’aramaicopasha’ con il significato di passaggio, liberazione, andare oltre. A livello fonetico, l’alternanza delle vocali [aua] crea una contrapposizione di suoni aperti [a] al suono chiuso e avvolgente della lettera ‘u’, che evoca piccolezza e accoglienza. La dominanza delle consonanti labiali/palatali dei suoni sordi [p] e [k], definiti e secchi evoca potenza, stabilità e decisione. Il suono [s] dona fluidità, velocità ed energia alla parola.

In inglese Pasqua viene identificata con parola Easter, la cui origine è completamente diversa da quella latina: risale alla mitologia Babilonese che 2000 anni prima di Cristo onorava la resurrezione del dio Tammuz, riportato in vita dagli inferi da sua madre/moglie Ishtar, pronunciata «Easter» in gran parte dei dialetti di origine semitica. Il nome tedesco Osternriprende l’inglese Easter mentre nelle altre lingue mediterranee l’origine è latina: Pasqua è detta Pâques in francese, Pascua in Spagnolo e Páscoa in portoghese.

 

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