In questa sezione lo staff di Synesia ha raccolto alcune interviste realizzate da diverse testate insieme alle puntate della rubrica sul naming curata da Beatrice Ferrari per il mensile Comunicando.

2017/02 Bar, ristoranti, bistrot … Scegliere il nome migliore per un locale

Il magazine Mixer, mensile dedicato ai professionisti del mondo Horeca, invita i lettori a una riflessione sui nomi dei locali. Con l’aiuto di Béatrice Ferrari, l’articolo rintraccia le regole e le tendenze capaci di orientare chi è in cerca di un nome giusto, efficace e duraturo. Dai nomi che integrano il n° della strada in cui si trova il locale come il famoso CORSO COMO 10, a quelli che valorizzano una persona come CARA PINA, dalle semplici parole di dizionario come BUBBLES (sostantivo inglese) o RIMANI (verbo coniugato italiano) a combinazioni esplicite come BIANCOLATTE, le tendenze e gli spunti sono numerosi… Con alcune strategie fondamentali da non sottovalutare però!
Mixer Planet 2017-293

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2016/03 Il successo di un vino parte dal nome e dall’etichetta

Questo articolo uscito su “De-gustare” - la rivista enogastronomica associata al Sole 24 Ore - è dedicato all’evento sul branding nel mondo del vino, organizzato da esperti degli studi Bugnion e Doni&Associati e tenutosi a Firenze, al quale hanno partecipato i nomi italiani più importanti del settore. In un ambito, come quello del vino, dove la competizione è spietata è importante distinguersi, grazie soprattutto ad un etichetta e ad un nome originale. Di ciò hanno parlato rispettivamente Massimo Mazza, esperto di comunicazione strategica specializzato nella creazione di etichette, e Béatrice Ferrari, esperta di naming. Inoltre, Paola Stefanelli, avvocatessa di Bugnion,  ha discusso circa la necessità di proteggere i brand del vino nel mondo. 

"Il successo di un vino parte dal nome e dall’etichetta", leggi l'articolo 

2015/12 Ecco gli ingredienti per la creazione di un brand name giusto

In questa nuova intervista rilasciata da Béatrice Ferrari al magazine online di inJob, vengono svelati alcuni segreti della sua specialità di brand naming: citando piccoli nomi diventati grandi quali Nike, Blablacar, Virgin o Moleskine l'esperta invita a riflettere sulle caratteristiche di un nome giusto, ovvero un nome che ‘funzioni' e non solo un nome che 'piaccia’.
Dal riconoscere il compito strategico del nome, al percorrere i 4 passi della metodologia D.E.S.C. per la sua identificazione, Béatrice Ferrari fa capire quanto sia importante orientare il processo creativo verso l'ideazione di un nome distintivo - e non descrittivo - per consentire la costruzione di un brand capace di capitalizzare al meglio il valore nel corso degli anni.

‘Come trovare il nome di un nuovo prodotto?’ Leggi l’intervista.

2015/08 Il Payoff: una casa in due parole

Payoff come “Das Auto” di Volkswagen, “The best or nothing” di Mercedes-Benz o “La meccanica delle emozioni" di Alfa Romeo, hanno saputo concentrare in una breve e memorabile espressione l’essenza del brand. Come fa quella piccola frasetta a diventare un segno intramontabile? Leggi l'articolo scritto da Laura Confalonieri per la rivista Quattruote di agosto 2015.

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2015/07 Brand Naming del settore beverage

L'ultimo numero di Graphicus, rivista storica nata nel 1911 a Torino, è dedicato al tema del beverage: un settore dinamico, un ambito produttivo in cui scelte e azioni sul design di prodotto s'intrecciano con le strategie e gli strumenti di comunicazione. In questo articolo Béatrice Ferrari parla del naming settoriale e spiega quale metodologia seguire per ideare un nome davvero vincente.

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2015/06 La polemica relativa ai "forestierismi linguistici" continua...

Salvalingua, il programma condotto da Francesco Vergovich e Massimo Persotti,  invita a riflettere sul modo in cui il fascino e il valore della lingua italiana vengano purtroppo sottovalutati. Béatrice Ferrari interviene per sottolineare quanto la mancanza di consapevolezza del potenziale dell’italiano spinga troppo spesso ad usare  inutili "forestierismi linguistici" anziché far evolvere parole già esistenti o creare neologismi ‘di casa'. Ascolta il dibattito completo su Tele Radio Più.


2015/05 EXPO, Italianità e Brand Naming

Il pregiatissimo valore dell’italianità è il tema dell'ultimo articolo ‘Comunicando’ dedicato al brand naming: come esprimere la provenienza e quali sonorità utilizzare per comunicare il Bel Paese sono alcuni dei punti toccati dalla riflessione. L’esempio ExpoMilano2015 viene poi ad illustrare quanto si sia propensi a seguire fenomeni di mode linguistiche perdendo di vista l’obiettivo fondamentale dell’evento: far rinascere la voglia d’Italia nel mondo. Da Verybello a Foody o Wonderful, la lingua italiana è stata - ancora una volta - tristemente ignorata.

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2014/12 Nelle infinite possibilità creative di naming ecco che spunta BALOCCO

Il 2014 si chiude con un numero della rivista ‘Comunicando’ dedicata al Natale e alle feste, periodo di abbondanti cene in compagnia e scorpacciate di dolci. Non a caso il brand del mese è BALOCCO, marchio di riferimento nel dolciario italiano, il cui nome significa ‘gioco, passatempo per bambini’ ricordando proprio i giorni spensierati delle feste. E così come i regali da scartare, anche il brand naming è un’occasione per creare sorprendenti combinazioni tra lettere, parole e suoni particolari.
Comunicando 2014-06

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2014/11 TOD'S, simbolo del lusso internazionale

Il filo conduttore di questa puntata della rivista ‘Comunicando’ è il mondo del lusso. La domanda sorge spontanea: come si esprime il lusso nel brand naming? Poiché il lusso è sogno, esclusività e selezione per antonomasia, emerge nel brand naming grazie al nome straordinario, fuori dagli schemi e legalmente proteggibile. Questo mese è stato eletto come brand del lusso TOD'S: il suo nome ha origine dal medio inglese ‘todde’, con il significato di cacciatori di volpe, attività allora esclusiva per nobili.
Comunicando 2014-05

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2014/09 TRIVAGO: il viaggio del brand inizia dal suo nome

Il tema di questa uscita della rivista 'Comunicando' è l'estate, con una conseguente domanda vacanziera: ma il nome quanto aiuta il brand nel suo viaggio verso il successo? Il nome, per favorire lo sviluppo del brand e non limitare la sua evoluzione, deve esprimere precisi concetti definiti all'inizio della creazione del marchio stesso. Così ha fatto TRIVAGO, noto comparatore di prezzi di hotel sul web, eletto 'Brand del Mese' e il cui significato deriva dall'acronimo inglese di 'TRIp', 'VAcation' e 'GO'.
Comunicando 2014-04

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