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21-05-2012

Da Polimeri Europa nasce Versalis, il nuovo volto della chemicals di Eni

Polimeri Europa, azienda chimica leader in Italia e in Europa, opera un...

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25-09-2011

Tandem di successo per la creazione di Altiplena, una nuova identità nel mondo del biologico

Milano: Béatrice Ferrari per il naming e Claudia Maria Bertola per il...

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16-10-2009

Il via alle giornate di formazione al brand naming: benvenuto al Naming Day!

Dal mese di Aprile 2009, Béatrice Ferrari propone incontri mensili di...

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CANTO Necta

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2009/07 Intervista di Helga Ogliari a Béatrice Ferrari

Helga Ogliari, creatrice del sito La mia carriera.it, intervista di persona Béatrice Ferrari. Cosa significa la disciplina del Brand Naming? Cosa rende un brand di successo? Come si sviluppa l’ attività di consulenza di Synesia? Quali sono le regole per la creazione del nome, per creare un nome di successo? Quali sono le possibilità di azione di un libero professionista che voglia creare una sua realtà? Qual è la storia di Béatrice Ferrari e com’è diventata una figura di spicco in Italia come Brand Naming Expert? Raccontare le marche attraverso il nome è anche l’obiettivo del libro “Brand Name Stories“, opera pubblicata da Béatrice Ferrari e Linda Liguori. Un esempio è la nascita del brand YAHOO!, il cui significato non è assolutamente ovvio come sembra… Scoprite nel video di cosa si tratta, rimarrete sorpresi!

2006/09 Nomen Omen

Nomen Omen: “Nel nome il destino. Per gli uomini, ma anche per le aziende. E come tra noi ci sono figli delle soap opera, che per tutta la vita si portano in giro una Suellen o un Dylan sulla carta d’identità, anche fra le marche gli scivoloni sono più frequenti di quanto si pensi. La scelta del nome può - in senso positivo e negativo - condizionare un intero percorso, ed è basilare che le aziende ne prendano coscienza.”  Pubblicità Italia

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1999/12 Internet manda in pensione il logo

Nel lontano 1999 Béatrice Ferrari affermava: ” Le aziende che operano on-line devono possedere un marchio facilmente pronunciabile, memorizzabile e che desti piacevoli emozioni in modo tale che i navigatori di qualsiasi paese del mondo possano riconoscerlo. Perché presto il mercato si chiamerà rete”. A voi giudicare se ha avuto ragione…! Italia Oggi

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